Pizzeria — Torino
Al padellino, alta e morbida dentro. Romana, sottile e croccante sotto. Fatta con farina di grano tenero, lievitazione lenta, nient'altro.
Non è una pizza veloce. è una pizza che aspetta te.
Il forno acceso dalle undici del mattino.
Chi è Morio
Morio fa la pizza da quando aveva diciassette anni. Ha imparato che un buon impasto non si corregge in fretta: va aspettato. La lievitazione dura almeno ventiquattr'ore. Il risultato è una pizza che si digerisce senza pensarci.
Vieni a provare→Le pizze
Alta, soffice, con la base che tiene la farcitura senza cedere. Cotta nel padellino di ferro, bordo brunito, interno che fila.
Sottile, croccante, quasi trasparente verso il centro. La farina semi-integrale dà un sapore che le pizze industriali non sanno replicare.
Ogni mese Morio aggiunge una pizza con quello che trova al mercato. Non è sul menù fisso: bisogna chiedere.
Come lavoriamo
Farina di grano tenero macinata a pietra, acqua, lievito madre, sale. Nient'altro. La sera prima.
Ventiquattr'ore di lievitazione lenta in celle a temperatura controllata. Il freddo fa il lavoro.
Padellino in forno a 280°, romana sul refrattario a 320°. Ogni pizza esce quando è pronta, non quando è veloce.
L'ambiente
La sala è piccola, i tavoli sono ravvicinati, la musica è bassa. È il tipo di posto dove si finisce a ordinare una seconda pizza perché si è troppo comodi per alzarsi.
Prenota un tavolo→Ho mangiato pizza al padellino tutta la vita. Quella di Morio è l'unica che mi fa pensare di non averne mai mangiata una vera prima.
Giulia R.La romana è croccante fino all'ultimo angolo. Non si piega, non si affloscia. Viene voglia di ordinarne un'altra ancora prima di finire la prima.
Marco T.Scrivi o chiama: la sala è piccola, i posti finiscono presto.
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